Connessioni
Rubrica Scarabocchi - I Monologhi di Sana – Rubrica
Connessioni.
Non siamo altro.
Il mio cervello pensa, i miei occhi osservano,
il mio cuore batte,
le mie mani scrivono.
E tutto sta insieme così…
Connessioni.
Sottilissimi nervi che portano
piacere e dolore.
Labili, impalpabili connessioni,
sciocchi impulsi elettrici.
Ma vorrei tirare via il lenzuolo
e scoprire con un trucco a effetto
tutto quell’universo che si nasconde dietro ai miei occhi di vetro.
Ma così, non è altro che una visione confusa e distorta.
Di lacrime,
di sorrisi,
di bagliori.
Vorrei di nuovo misurare le mie mani sulle tue
per scoprire se sono cresciuta.
Per capire perché mi emoziono.
Altrettanti sguardi famelici mi assalgono
pronti a leccarmi l’anima.
E io, martire, li lascio fare, distogliendo l’attenzione.
Mi spengo, mi addormento,
tornando nella mia crisalide.
Costruire connessioni al di fuori di sé
è come
passare
attraverso lo specchio
di Alice.
E ritornare
da viaggi
così intensi
è come aver portato un po’ dell’altro
mondo
con sé.
Sono troppo avventata,
ho in me troppi sogni
e troppa ingenua curiosità
per non voler scoprire
dove porta davvero
la tana
del Bianconiglio.

Joint venture: testo di Sana, immagine di Zelphy
Pubblicato il luglio 19, 2012, in Arte figurativa, Scarabocchi, Soliloqui, Varie con tag Alice, arte figurativa, Bianconiglio, incubi, scarabocchi, soliloqui. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.




















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