L’annebbiamento accademico

Il desiderio di mostrare quanto si è colti, la necessità ci citare quanti più autori possibili, con aria pedagogica, dando lezioni a conoscenti e chiunque altro, nell’attesa di avere una poltroncina all’università.

Questa è la vera tristezza prodotta dalla polverosa accademia.

L’università, come meta _quasi_ irraggiungibile, storpia le idee in un formalismo privo di speranza.

Ma quand’è che si smetterà di citare e si inzierà a pensare, di nuovo?

Quand’è che, anzichè voler prevalere sugli altri approfittando dell’occasione per mettersi in mostra, si cercherà di lavorare insieme, per un fine comune, uscendo da un gioco di sofismi fini a se stessi?

I filosofi amano i sofismi, amano la teoretica e i più romantici anche la metafisica. I filosofi hanno smesso di amare il mondo reale, di curarsi di esso tenendo presente la sua realtà come caratteristica fondante. Perciò hanno perso peso nell’economia del mondo e ora gridano i loro paroloni ma nessuno riesce a capirli, e loro non capiscono nessuno.

La filosofia è morta, sepolta e decomposta.

La mia speranza è che sia l’arte a guidare la rivolta culturale, se mai ci sarà.

Annunci

2 thoughts on “L’annebbiamento accademico

  1. “I filosofi amano i sofismi… “, i fisici amano la fisica ma

    “Il desiderio di mostrare quanto si è colti, la necessità ci citare quanti più autori possibili, con aria pedagogica, dando lezioni a conoscenti e chiunque altro” è proprio lo stesso.

    “Quand’è che,.. ” vieni a fare un altro giro in barca ?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...