Ragazze lupo – di Martin Millar

Kalix, giovane ragazza lupo fuggita dalla dimora scozzese del proprio clan, vaga per le vie di Londra inseguita dai cacciatori e dal ricordo del suo amore perduto. Anoressica e tossicodipendente (si procura il laudano da un mercante la cui etica professionale è quanto mai dubbia) viene “salvata” da due giovani umani che si prendono cura di lei nonostante il suo caratteraccio intrattabile.Con l’evolvere della narrazione, Ragazze lupo (titolo originale: Lonely warewolf girl) presenta una serie di intrecci secondari che confluiscono nella trama principale con ritmo incalzante: la lotta per la successione al titolo di Signore dei lupi (conteso dai fratelli maggiori di Kalix) e la necessaria votazione del consiglio, per cui Dominil (la lupa bianca appassionata di informatica e latino) è costretta a trascinare in Scozia le due giovani rockstar sbandate che hanno lasciato il clan molto tempo addietro; la regina degli Spiriti del Fuoco, che appassionata di moda si rifornisce solo da Thrix (sorella stilista di Kalix) e altro ancora.
Kalix si svegliò con una fitta allo stomaco. Non era la prima volta che le accadeva. Non mangiava da giorni. Bevve un sorso di laudano e frugò nella borsa in cerca del suo diario: era una delle cose a cui teneva di più, in cui annotava quello che le succedeva e che pensava. Il giorno precedente aveva scritto: “Il Signore dei Lupi è mio padre. E io lo odio.”
Martin Millar, scrittore scozzese originario di Glagow ora residente a Londra, propone un Urban fantasy ironico e scanzonato, dove gli elementi magici e quelli reali si fondono in un’accozzaglia di eventi tragicomici che trascinano il lettore, una risata dopo l’altra, verso la conclusione senza lasciargli il tempo di prendere fiato.
Ragazze lupo è un “romanzo d’intrattenimento”, fa passare al lettore alcune piacevoli ore senza grandi sconvolgimenti emotivi, morali, sociali. Senza grandi rivelazioni e senza un’attenta e puntuale introspezione dei personaggi che rimandi all’universale o suggerisca una particolare interpretazione del mondo.
Potrebbe sembrare che i romanzi di Millar appartengano a quella che la Teoria critica della Scuola di Francoforte etichettava come industria culturale: il cui scopo primario era appunto l’intrattenimento, il divertimento.
Bisognerebbe però operare una distinzione tra l’intrattenimento proprio dell’industria culturale e quello che esisteva già prima, e che non è dannoso per la mente e la società.
Si tratta, nel caso di Millar, di un intrattenimento che pur senza veicolare grandi temi filosofici e trattando con leggerezza gli eventi narrati, stimola la mente del lettore anziché ottunderla.
Ragazze lupo diverte con leggerezza, ma soprattutto fa lavorare la fantasia del lettore, che può costruire a propria volta altri mondi (possibili narrativi, come direbbe Eco), differenti da quello reale ma anche da quello in cui la storia si svolge. I romanzi ben scritti, come quelli di Millar, stimolano la produzione di connessioni tra idee, la formazione di idee nuove e, pur leggendosi in poco tempo, lasciano dietro di sé un germe di creatività che, se coltivato, può dar vita a mondi nuovi.
Il sito di Martin Millar: http://www.martinmillar.com/
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