Mai fidarsi di un necromante

_Esercizio: inizio in medias res, soluzione e sorpresa in 4000 battute_

– Che sia maledetto il giorno in cui ho deciso di seguirti, elfo! – strepitò Rubilante arrancando sul terreno instabile.
– Ma è stata una tua idea! Io avrei fatto volentieri a meno di tornare a Neenuvar, odio mia cugina – protestò Gildor.
– D’accordo, ma era proprio necessario attraversare queste maledette paludi? – borbottò il vecchio mago, la tunica lercia di fango.
Gildor ammiccò:- E io che pensavo di farti un piacere mostrandoti le paludi infestate, ma non eri un necromante?
– Ero? – tuonò Rubilante – Te lo do io…
Il diverbio si spense come fuoco sotto la pioggia quando una freccia si conficcò sibilando ai loro piedi.
– Giù! – gridò Gildor- Ci hanno scoperti!
Rubilante era interdetto. Gettandosi uno sguardo alle spalle constatò che erano inseguiti da un intero squadrone di arcieri dalle orecchie a punta, capeggiato da Malwen Elensil in persona.
– Prendete il verme traditore! – gridava, pazza di rabbia – Gildor, mi senti? Questa è la tua fine!
L’elfo sbiancò:- Mia cugina non l’ha presa bene.

Gli elfi avanzavano agguerriti, Malwen in testa. Gildor scoccava qualche freccia indietreggiando frenetico mentre Rubilante, impassibile, si rivestiva di un’armatura magica. Era troppo vecchio per giocare a nascondino con un branco di elfi inferociti, ergo la fuga era da escludersi.
– Ma che fai? Ti siedi proprio adesso? – piagnucolò Gildor senza smettere di arretrare.
Rubilante lo ignorò, affondò le mani nel terreno fradicio e iniziò a cantilenare una strana litania.
Gildor osservava preoccupato i nemici che si avvicinavano. Malwen era la più crudele Reggente che il Principato di Neenuvar avesse mai conosciuto. Se li avesse presi li avrebbe rinchiusi e dimenticati nella più oscura delle sue prigioni. Mentre scoccava l’ultima freccia iniziava a dubitare del suo geniale piano di fuga.

Ed ecco che tra le schiere degli elfi che avanzavano nella palude, con un suono viscido iniziarono a sorgere dal terreno delle figure melmose. Malwen si arrestò e con lei gli arcieri, increduli di fronte a quanto accadeva.
Dal suolo limaccioso stavano emergendo i corpi putrefatti dei soldati uccisi in quella palude. Armati fino ai denti di ferro e ruggine, la carne cascante che rivelava le ossa, davano battaglia allo squadrone neenuvaren per coprire la fuga di Gildor e del suo compagno.
L’esitazione di Malwen durò solo un attimo:- Distruggete l’abominio! – gridò feroce – Prendete il traditore!
Rubilante si alzò barcollando e Gildor si affrettò a sostenerlo. Essendo considerevolmente anziano e saggio, il mago sapeva di non avere alcuna possibilità di successo nella fuga.
– Vai avanti tu – disse – Io posso ancora rallentarli.
L’elfo lo guardava senza capire.
– Gildor – spiegò – Sono vecchio, non riuscirei a fuggire. Ah, se fossimo riusciti a rubare quell’amuleto sarei salvo – sospirò – ma tant’è. Scappa ora che sei in tempo.
– Rubilante?
– Non discutere, fuggi!
Per tutta risposta Gildor iniziò a rovistare freneticamente nelle tasche del mantello:- Ecco! – esclamò infine, estraendo da un involto di stoffa una grossa pietra grigia montata in filigrana d’argento.
Il mago era confuso.
– L’amuleto – spiegò Gildor- sono riuscito a prenderlo. Volevo farti una sorpresa – aggiunse imbarazzato.

– Tu che cosa? – tossì Rubilante con voce strozzata, gli occhi iniettati di sangue – Dammelo, presto!

Si buttò a terra una seconda volta, le mani che stringevano l’amuleto, e nell’aria tornò a risuonare la strana litania.
Lentamente Rubilante si alzò in piedi e allargò le braccia. Dove il mago volgeva la sua attenzione, lì sorgevano tanti cadaveri che Gildor non riusciva a contarli.
– Rubilante, possiamo fuggire adesso. Non baderanno più a noi, andiamo!
Silenzio.
– Rubilante?
Nessuna risposta.
– Rubilante!
Il mago si voltò lentamente nella sua direzione. Aveva negli occhi lo sguardo vacuo di chi ha vagato per molti lunghi anni alla ricerca dell’oggetto bramato e finalmente lo stringe, sognante, al proprio petto.

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L’ambientazione del racconto è quella di Terre Spezzate, associazione di gioco di ruolo dal vivo: http://www.grv.it/

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