Giustificazioni

Rubrica Scarabocchi

(Dalla reggia esce Giocasta, seguíta da ancelle, che recano fiori e cassette d’aromi)

 GIOCASTA:
O principi di Tebe, io m’avvisai
di recar questi serti e questi aromi
al tempio degli Dei. Ché troppo ondeggia
fra crucci d’ogni sorta il cuor d’Èdipo,
né dal passato, come far dovrebbe
un uom di senno, giudica il presente;
ma chi dice paure, a quelle è preda.
Or, come a nulla i miei consigli valsero,
supplice vengo, o Licio Apollo, a te,
che piú prossimo sei, con questi doni.
Tu a noi matura qualche esito lieto,
ché noi, vedendo sbigottito l’uomo
che la nave reggea, tutti tremiamo.

Tempo per fare follie del mio io recondito.
Lasciare indietro la ricetta dell’onestà,
dare il ben servito.
-la troppa onestà cade in menzogna, il gioco dell’inconscio col conscio richiede che il rimosso si travesta or di laute parole or di crudeli.-
Soffoco.
So fino a che punto andare!”
me se rimango indietro chi non mi conosce mi perdonerà per grazia del “suo buon viso,
signorinella!”
Chi mi conosce non mi stima,
ma anch’io raramente posso godere della mia assenza.

Citazione da Sofocle, Edipo re, traduzione di Ettore Romagnoli, Zanichelli 1918
http://www.filosofico.net/edipresofocle42.htm

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