Shake edizioni

Case editrici (noEAP)

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E-mail: info@shake.it

Invio manoscritti:

Se vuoi proporre un libro o una qualche iniziativa editoriale, ti chiediamo gentilmente di seguire alcune indicazioni:

– Invia un breve estratto del testo (le parti che ritieni più rappresentative, non più di venti cartelle) insieme a una scheda di presentazione dell’opera che ne illustri in modo sintetico le caratteristiche (max una cartella), oltre alla biografia dell’autore. Se si tratta di un romanzo è necessaria una sinossi.

– I materiali vanno inviati in versione cartacea all’indirizzo della redazione ShaKe di Milano. Gli allegati mandati per posta elettronica verranno automaticamente cestinati.

Sede legale – Redazione Viale Bligny 42 – 20136 Milano; tel/fax 02.58317306

– Nel caso, saremo noi a ricontattarti e a chiederti l’opera completa una volta superata questa prima valutazione.

Tempi di risposta: non indicati

Generi: soprattutto non fiction critica. Qui le novità.

Storia

La ShaKe nasce formalmente nel 1988. In realtà il collettivo editoriale che avrebbe dato origine alla cooperativa ShaKe già da diversi anni lavorava nell’ambito dell’organizzazione di eventi culturali e controculturali, tra cui la gestione di una trasmissione a Radio Popolare con cadenza settimanale (Tensioni radiozine), la presenza nell’organizzazione di un luogo “cult” nella Milano degli anni Ottanta quale l’Helter Skelter (che la rivista londinese “ID” definì l’unico spazio di Milano che meritasse di essere visto) e molto altro ancora.

Tra le diverse attività, a partire dal 1985, su iniziativa di Primo Moroni, fondatore e gestore della libreria Calusca City Lights, si creò un gruppo che aveva per proprio scopo la creazione di una rivista che proiettasse il dibattito politico oltre gli anni ottanta e sperimentasse in maniera nuova i territori dell’arte, della cultura cibernetica e delle controculture. Il suo nome era “Decoder“.

Il primo numero di “Decoder” esce nel giugno del 1987 e fin da subito assumerà un ruolo centrale nel definire i tratti essenziali della nuova cultura cyberpunk. La rivista non solo era orientata a produrre idee per il nuovo decennio, ma anche concretamente coinvolta nell’elaborare e progettare le reti telematiche amatoriali di base (quelle che allora si chiamavano BBS), che avrebbero permesso alle situazioni antagoniste italiane di dotarsi di proprie reti per scambiare opinioni e comunicati, in anticipo rispetto all’esplosione del fenomeno Internet, che avverrà solo a partire dal 1994-96.

“Decoder” ebbe un ruolo cruciale non solo nella progettazione delle reti ma anche nel definire i grandi temi critici che le reti avrebbero incontrato nel corso del proprio sviluppo. In particolare la questione del copyright/no copyright, il tema della privacy, la questione dell’organizzazione rizomatica della struttura di rete, il digital divide, l’overload informativo ecc.

Il peso della rivista tra il 1987 e il 1996 è stato assolutamente centrale nello sviluppo di una coscienza critica e democratica nell’uso delle nuove tecnologie nel nostro paese.

La rivista arriverà a vendere circa 10.000 copie per numero.

Il passo successivo è stata la produzione di Cyberpunk. Antologia di scritti politici, a opera di Raf Valvola Scelsi, nel 1990. Un testo venduto in oltre 20.000 copie, che ebbe un ruolo seminale nell’orientare il dibattito italiano sulle nuove tecnologie. Il libro venne presentato nell’ambito di un seminario tenutosi al Festival del Teatro di Sant’Arcangelo di Romagna, dove la cooperativa Shake venne invitata a organizzare una serie di eventi. Tra questi è da rimarcare l’organizzazione dell’arrivo (e i concerti) del gruppo tecnonomade Mutoid Waste Company, che sulla scorta dell’ospitalità offertagli dal comune romagnolo decise lì di trasferirsi stabilmente.

La collaborazione con il Festival dei Teatri durò per circa tre anni, intersecandosi anche con la partecipazione al festival di Poesia di Milano, organizzato dal gruppo ruotante intorno a Gianni Sassi, occasione nella quale ShaKe-Decoder poté organizzare una serie di dibattiti con alcune delle figure più importanti della scena hacker mondiale: Wau Holland, Bill Squire, il gruppo olandese di Hacktic e più in generale il Chaos Computer Club.

Sempre in questi anni la ShaKe decide finalmente di rivolgere la propria attenzione editoriale anche ad altre tematiche che da sempre erano state al centro della propria attività, quale la storia delle culture afroamericane. Si decide così di tradurre gli scritti  dell’ultimo anno di vita di Malcolm X, Con ogni mezzo necessario.

Tra gli altri progetti realizzati all’inizio degli anni novanta, la collaborazione con la rivista californiana Re/Search (di cui verranno pubblicati in italiano una serie di numeri monografici su W.B. Burroughs, J.G. Ballard, sul femminismo cyber) e l’apertura di una collana di studi e materiali interamente dedicati alle controculture  più importanti al mondo.

Questi sono stati solo i primi passi di un’avventura che nel bene e nel male è riuscita a imprimere un forte segno sullo sviluppo e la crescita di un pensiero diverso e libertario in Italia. Come non ricordare per esempio un autore come Hakim Bey, che con T.a.z. (zone temporaneamente autonome) permise di definire una vera e propria base teorica all’esistenza dei centri sociali, nella forma magmatica da essi assunta nei primi anni novanta, alle stesse reti telematiche di base ma anche ai rave illegali che cominciavano con sempre maggiore intensità a essere organizzati in tutta la penisola.

In 20 anni di attività indipendente, ShaKe ha costruito un catalogo di circa 150 titoli che spaziano dalla cultura cyberpunk alla letteratura di genere, dalle controculture al mediattivismo, passando per i movimenti e le loro molteplici capacità comunicative nell’arte come nella politica, costruendo uno spazio di critica rigoroso contraddistinto da edizioni ben curate, nei contenuti e nella grafica. E’ stato uno straordinario percorso che ora ha ripreso la propria marcia con rinnovata forza ed entusiasmo. Il dvd sulla storia del punk italiano, curato da Gomma Guarneri, apparso poco tempo fa, testimonia la conferma di alcune delle qualità migliori che avevano permesso di farci apprezzare nei più diversi ambiti: rigore nei contenuti, grafica ineccepibile e soprattutto ottima professionalità nella costruzione dei supporti multimediali.

DISTRIBUZIONE

PDE via Tevere 54, 50019 Sesto Fiorentino Loc. Osmannoro

tel. 055/301371, fax 055/301372

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