San Valentino

La democrazia nei rapporti coppia [secondo Pira]

cap.2: San Valentino

Mettiamo in chiaro: se siete di quelli che desiderano ardentemente ricevere e regalare cioccolatini, orsacchiottini, puccini e altri -ini vari, allontanatevi da questo post.

Cambiate pagina perchè voi non avete questo problema: voi SIETE il problema!

Se, invece, siete tra quelli che lo considerano una seccatura, purtroppo le convenzioni sociali sono contro di voi.

Vado ad illustrarvi alcune tecniche di fuga (nel caso estremo, di sopravvivenza) per superare l’infausta data.

Prima di tutto cercate di PREVENIRE qualunque iniziativa del vostro patner: occupate la settimana fatidica con impegni di ogni tipo, INFORMANDOLO con largo anticipo che <<disperatamente>> non potrete esserci.
Possono essere anche balle. Ad esempio: potreste passare una più che legittima serata giocando al computer. Attenzione, però ai social network: non fate l’errore di collegarvi facendovi sgamare!

[Regola generale per qualunque via di fuga stiate attuando: siate sempre una mossa avati al vostro inseguitore!]

Nel caso in cui il vostro patner non possa proprio sopportare la vostra assenza in una data così importante, agite d’anticipo: ORGANIZZATE VOI l’evento con qualcosa che vi interessa, indipendentemente dalla sua presenza e dal suo gradimento (tanto per amor vostro non potrà rifiutarsi).

La problematica “REGALI” può presentarsi indipendentemente dalla data specifica. Le soluzioni a questo problema si dividono per gravità dei casi:

  1. FIORI: “Cazzo te ne fai?” Niente, ma hanno il pregio di avere vita breve.
    Potete sempre autorizzare vostra nonna o madre a portarli al cimitero.
    In qualunque modo, siete legittimati a cestinarli nel giro di breve tempo.
  2. CIOCCOLATINI:  sono certamente il regalo maggiormente apprezzabile. D’altronde, sono un naturale antidepressivo.
    Il dramma è quando si trovano all’interno di PELUCHES di varie dimensioni, a forma di orso o cuore, con agghiaccianti scritte del tipo: <<Coccolami di tanti baci>>, o l’internazionale banalità di <<I love you>>.
    Se gli staccate gli occhi, possono essere riciclati come giocattoli per cani, ma senza questa accortezza preventiva non ve lo consiglio perchè pericolosi per la vostra amata e innocente bestiola.
  3. CUORI  GONFIABILI: come il canotto che usavate da bambini al mare. Inutili, non consumabili  e imbarazzanti.
    Il panico scoppia se li ricevete in pubblico. In questo caso seguite esattamente le seguenti istruzioni:
  •   sorridete ignorando l’impulso a piantargli/le un cucchiaino in un occhio
  •   ringraziate
  •   procedete a sgonfiarlo
  •   arrotolatelo
  •   al grido angelico: << Rischia di rovinarsi!>> riponetelo con cura nella borsetta/ tasca del jeans.

Dopo la top three delle banalità, il seguito di cose sgradevoli potrebbe essere infinito. Tagliamo la testa al toro: tenete pronta una scatola da scarpe in cui poter riporre con cura gli obrobri dell’amore e dimenticatevene beatamente nel fondo dell’armadio. Come pure i peggior reati, anch’essi cadono in prescrizione: dopo 4 anni potete liberarvene, e se, nel frattempo, il vostro rapporto termina, potete in pieno diritto rispedirli al mittente, elegantemente infarciti di insulti.

Se proprio dovete regalare, indirizzatevi verso gioielli, sex toys, viaggi o attività da fare assieme, che accrescano la curiosità e la fantasia di coppia. Focalizzatevi sulla semplicità delle proposte, ma curate qualche dettaglio, magari piccante. Vietatissimo cadere nei clichès del romanticismo.

Ultima cosa: bigliettini. INUTILI: lasciate perdere. Se li ricevete, vale la regola degli scontrini al bar: teneteli in tasca fino al primo cestino. Se proprio dovete scriverli, abbiate la decenza di fare uno sforzo: non affidatevi alle frasette dei Baci Perugina o agli afflati sentimentali ignari dei congiuntivi.

Fate, di necessità, virtù: un buon libro di poesia erotica lo potete trovare facilmente in qualunque biblioteca, oppure fatevi consigliare nella libreria di fiducia. Leggere alcune poesie assieme, magari quelle più ardite, può innescare un gradevole surriscaldamento… non solo intellettuale.

.

pollon1

2 pensieri su “San Valentino

  1. Mi sono ricordata che era S.Valentino in ufficio, quando una collega mi ha offerto [schezandoci sopra] un caffè… Boicotto formalmente ogni tipo di festa allegorico-commerciale… Quelle che mi coinvolgono sono Samhain e Beltane… ma per altre ragioni! Sereno fine settimana .-)claudine

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