Il romanzo .2 – alla Palestra Holden

Scaletta della canzone Albergo a ore di Gino Paoli

Il testo:

lo lavoro al bar
d’un albergo a ore
porto su il caffè
a chi fa l’amore.
Vanno su e giù
coppie tutte eguali,
non le vedo più
manco con gli occhiali…
Ma sono rimasto là come un cretino
vedendo quei due arrivare un mattino:
puliti, educati, sembravano finti
sembravano proprio due santi dipinti !
M’ han chiesto una stanza
gli ho fatto vedere
la meno schifosa,
la numero tre !
E ho messo nel letto i lenzuoli più nuovi
poi, come San Pietro,
gli ho dato le chiavi
gli ho dato le chiavi di quel paradiso
e ho chiuso la stanza, sul loro sorriso !
lo lavoro al bar
di un albergo a ore
porto su il caffè a chi fa l’amore.
Vanno su e giù
coppie tutte eguali
non le vedo più
manco con gli occhiali !
Ma sono rimasto là come un cretino
aprendo la porta
in quel grigio mattino,
se n’erano andati,
in silenzio perfetto,
lasciando soltanto i due corpi nel letto .
Lo so, che non c’entro, però non è giusto,
morire a vent’anni e poi, proprio qui !
Me Ii hanno incartati nei bianchi lenzuoli
e l’ultimo viaggio l’ han fatto da soli:
né fiori né gente, soltanto un furgone,
ma là dove stanno, staranno benone !
lo lavoro al bar
d’un albergo ad ore
portò su il caffè
a chi fa l’amore…
lo sarò un cretino
ma chissà perché
non mi va di dare a nessuno
la chiave del tre !

La scaletta:

– Il portiere dell’albergo a ore è cinico e disinteressato ai clienti

– Arriva un coppia diversa

– Il portiere prepara loro la stanza migliore, la 3

– Li trova morti nel letto

– E’ amareggiato dal loro suicidio

– Vede che la polizia li porta via (partecipazione, li sente suoi)

– Il portiere non da più a nessuno le chiavi della stanza 3

Per scrivere la scaletta è necessario individuare la gerarchia degli elementi importanti nel racconto.

Punto di vista: del narratore, del personaggio, del lettore. Nel caso dio un romanzo scritto in prima persona il pdv del narratore e del personaggio coincidono.

Ellissi e inferenze: i fatti che non vengono narrati si chiamano “ellissi” mentre quelli che vengono dedotti si chiamano “inferenze”.

Esistono diversi tipi di ellissi/inferenze:

1. Cose non importanti per la storia (es. tragitto casa/lavoro)

2. Cose ovvie (andare in bagno, mangiare)

3. Cose molto importanti che il lettore deve inferire.

Si sceglie il pubblico decidendo come lavorare sull’inferenza.

La struttura del romanzo non sarà del tipo:

A_________________B

quanto piuttosto del tipo:

A_   _____   __    _   ___B

Tra una linea e l’altra, deve essere il lettore a gettare un ponte elaborando un’inferenza.

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