China Mièville

Autori

Di questo autore ho letto due romanzi e un intervento alla Edimburgh World Writer’s Conference che ne ha fatto il mio nuovo idolo. ^^

China Tom Miéville (Norwich, 6 settembre 1972) è uno scrittore inglese di romanzi di fantasy e fantascienza. Ama descrivere le sue opere come “new weird” (in omaggio a scrittori delle riviste pulp e horror come Howard Phillips Lovecraft)

[Fonte: Mièville su Wiki]

Rejectamentalist manifesto – Il sito di China Mieville

In occasione della Edimburgh World Writer’s Conference ha sostenuto:

Le misure anti-pirateria per le opere letterarie sono in malafede, ipocrite, inutili e “artisticamente filistee”Gli scrittori dovrebbero dare il benvenuto a un futuro dove i lettori remixano i nostri libri. I fan della musica remixano gli album e li postano online, così i lettori dovrebbero poter “rivisitare” un romanzo. In futuro, la risposta a“hai letto questo libro?” potrebbe essere “remixato da chi?”

Del resto, c’è già stato un assottigliamento dei confini fra scrittori, libri e lettori, con l’autoproduzione e la fanfiction.

Quoto da Fantasy magazine:

Tra le altre cose, durante il dibattito, Miéville ha invocato un salario uniforme per scrittori, romanzieri e poeti, equivalente alla paga di un operaio specializzato: una mossa capace di fermare il “teppismo filisteo del mercato”. Questo causerebbe perdita di danaro per gli scrittori di best seller ma, secondo l’autore, migliorerebbe la situazione degli altri, permettendo loro di scrivere a tempo pieno.

La città e la città

Favolosa l’ambientazione, forse un po poco sentito il personaggio narrante ma comunque un libro da leggere tutto d’un fiato.

Perdido street station

Ho faticato a ingranare, ma dopo le prime pagine diventa una droga!

Foto autore

Copertina La città e la città

Copertina Perdido street stration

5 pensieri su “China Mièville

  1. sul salario ‘comune’ la vedo un po’ difficile. in base a cosa si deciderebbe chi è degno di essere chiamato ‘scrittore salariabile’ e chi no? dare denaro a chiunque scribacchi qualcosa sarebbe impensabile, ma d’altro canto non c’è una verità universale sulla validità di un testo, che potrebbe essere brutto per alcuni ma bello per altri. cosa si dovrebbe fare, creare una giuria di persone che valutino la bravura di un autore per scegliere se assegnargli lo stipendio o meno?
    insomma, un po’ troppo utopico, credo.

    detto questo…andrò a leggere i libri!!

    un vostro fan

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    1. Eheh sì è certamente utopico… però potrebbe esistere un esame di stato per scrittori, no? Un po’ come per i giornalisti ^^ Comunque, utopico o no, il fatto che l’abbia proposto alla Edimburgh World Writer’s Conference è grandioso!!!! :P

      Grazie mille Ivan, vai coi libri!! :D
      e.

      Mi piace

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