CAPPUCCETTO ARMATO

[di Annalisa]

cappuccetto armato-BANG!

-BANG!

-BA-BANG! Sei morto!

– cof! Cof! Moro!

Mano sul petto e giù per terra. Gli occhi chiusi. La bocca spalancata. La migliore performance per un pomeriggio passato a far finta di spararsi da bambini, quando pollice e indice a L e il resto delle dita piegate sul palmo diventavano la migliore rivoltella di sempre.

Si ricomincia.

-BANG! BANG!

Lo sapevate che l’Italia è uno dei maggiori produttori di armi e mezzi da combattimento? Ansaldo e Beretta, alcune delle industrie del settore più conosciute. La spesa che il governo destina annualmente per il proprio arsenale bellico (che compra da sé stesso tralaltro) che tanto ha fatto polemica, è niente rispetto a quella che incassa vendendo. Uno dei pregi, se proprio così si può chiamare, è che non vende le armi a chiunque: sottosegretari della difesa girano il mondo in lungo e in largo chiamati dai compratori, essenzialmente gli altri governi, un estenuante lavoro diplomatico per stendere rapporti dettagliati per capire se l’acquirente è un amico o meno, firmano patti bilaterali quasi dei nuovi “asse di ferro”.

-BANG!

In Italia si fanno test psichiatrici per poter avere il porto d’armi e il possesso di queste va segnalato al più vicino comando delle forze dell’ordine di zona: non so se l’avete notato ma per forza di cose gli autori degli omicidi premeditati negli ultimi tempi, dove compare un fucile o una pistola, sono cacciatori che sparano ai vicini, membri delle forze dell’ordine e guardie giurate che sparano al parentado, appassionati di armi per sport. Per carità i controlli ci sono, veramente, fatti seriamente, ma l’animo umano con tutto il suo vivere è così imprevedibile: se c’è una cosa in cui l’uomo è particolarmente determinato questa è l’omicidio.

-BANG!

-RA-TA-TA-TA-TA!

USA, il sogno Americano, il sogno di libertà: a volte non capisco se ci sono o ci fanno, perché se ne escono con cose paradossali, veramente. Nelle scuole americane è vietato leggere “Cappuccetto Rosso”. Sì, proprio Cappuccetto, non per la morale, NO, ma…RULLO DI TAMBURI, anzi, RAFFICA DI MITRA… per un particolare della storia: nel cestino della nonna c’è una bottiglia di vino. Apriti cielo! Il vino! Per carità! Si istiga i bambini all’alcolismo.

Ma sai quanto gliene frega a un bambino di bere vino?! Il latte al cioccolato, quello sì che gliene frega, o un bel bicchiere di coca-cola che scatena il rutto libero. Ironico invece che sulle sigarette non si dica niente, c’è pubblicità pure nei film, oltre ai cartelloni pubblicitari. Sconvolgente, a dir poco, è che non si insegni ai bambini che la violenza, in qualsiasi manifestazione, sia male: anzi, la migliore famiglia americana che si rispetti regala la rivoltella per i “sweet sixteen”.

 -BANG! BANG!

Le più scioccanti stragi di bambini degli ultimi tempi sono avvenute proprio a scuola, un posto dove dovevano rimanere protetti, solo perché qualcuno ha deciso di prendere il fucile dall’arsenale della mamma.

Il rammarico dei Presidenti, però, non ha ancora fermato i massacri: per la serie “le notizie escono improvvisamente nei momenti giusti” improvvisamente si sta verificando un boom di incidenti domestici in cui i bambini trovano le pistole dei genitori e sparano ai fratellini credendo sia un gioco.

-BANG!

Penso sia un istinto animale represso, un triste fattore genetico, l’uomo vuole uccidere.

Penso che l’essere umano sia uno dei peggiori animali quando si tratta di difendere i propri cuccioli: mi chiedo come ancora non ci siamo estinti.

3 pensieri su “CAPPUCCETTO ARMATO

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