La scrittura creativa e il web – Coordinata 1

Questo è un corso teorico/pratico per scrittori emergenti, che non parla di scrittura in senso stretto, ma della scrittura sul web.

Mi ricordo benissimo quando, finito di scrivere il primo romanzo (che era molto ispirato ma, diciamolo pure, orripilante) tutta contenta iniziai a spedirlo alle case editrici. Conoscevo solo Einaudi e Mondadori, a dire il vero, e poche altre, quindi cercai a caso su internet e feci un invio a pioggia. Una casa editrice mi rispose quasi subito, e mi rispose che voleva pubblicarmi. Era ‘Altro mondo editore’, mi pare. Quasi mi venne un infarto dalla gioia ma in pochi minuti mi resi conto, con sommo sdegno, che mi chiedevano un contributo di alcune centinaia di euro per pubblicare il mio libro. Così venni a conoscenza degli editori a pagamento (noti come eap), nemici giurati degli autori emergenti (furbi).

Quindi, nel momento in cui ho avuto la possibilità di organizzare un corso, ho pensato che la cosa più utile fosse di condividere con altri autori emergenti alcuni punti fermi che ho trovato nel mio percorso. Parlo di Giulio Mozzi e del suo blog Vibrisse, del Writer’s Dream di Linda Rando e delle liste di editori (free, a pagamento e a doppio binario), del torneo letterario Io scrittore. Tutti spazi dove imparare, confrontarsi, farsi conoscere, condividere la propria passione per la scrittura.

Inventare e raccontare storie

Dunque, venendo a noi: per potersi definire uno scrittore (anche uno scrittore emergente) bisogna aver scritto qualcosa. Ci sono moltissimi corsi di scrittura, in luoghi fisici (a Torino organizzano corsi la Scuola Holden, ovviamente, ma anche la Sartoria creativa, la libreria Golem etc.) e sul web. Un corso che si compone di 17 utilissime lezioni, distribuito gratuitamente su YouTube, è Inventare e raccontare storie, di Giulio Mozzi. La resa grafica è tremenda, ma i consigli sono imperdibili. Giulio Mozzi, del resto, di mestiere fa lo scout letterario per Einaudi. Questo corso è un ottimo modo per iniziare a capire come si scrive un romanzo. Per farci un’idea dello stile del corso possiamo guardare la prima puntata, di cinque minuti: 01. Inventare: l’idea.

Farsi conoscere

Checché se ne dica, per un autore emergente è molto meglio avere un seguito che non averlo. Di certo la scrittura è un’attività privata (di solito), di certo se scegliamo di scrivere anziché cantare in una band è perché preferiamo starcene per conto nostro (non sempre vero, peraltro), ma sia per una questione di visibilità, sia per curare la propria ispirazione, è meglio far sapere al mondo che scriviamo, cosa scriviamo, eventualmente perché, sicuramente cosa/quando/dove/con chi pubblichiamo.

Il primo passo sono i social network. Quasi tutti hanno un profilo Facebook, ma anche Twitter è uno strumento utile.

La pagina iniziale di questo social network (https://twitter.com/) ci dice: ‘Inizia una conversazione, esplora i tuoi interessi e tieniti informato.’

Procediamo con l’apertura di un account: inseriamo il nostro nome, email e password.

Ora possiamo scegliere chi seguire: i nostri giornali preferiti, le case editrici da tenere sotto controllo, i nostri scrittori preferiti, i nostri amici che hanno già un account. Sulla homepage vedremo i loro Tweet, a cui è possibile rispondere.

Il passo successivo è la personalizzazione del proprio account: si può scegliere un avatar (un’immagine identificativa), cambiare lo sfondo, inserire un link e un sottotitolo.

Fatto questo, possiamo iniziare a twittare. La particolarità di Twitter è il numero limitato di battute disponibili per ogni post: precisamente 140 caratteri spazi inclusi (pochissimi), per cui dovremo essere molto sintetici.

Quando parliamo di un argomento specifico possiamo inserire il carattere # (cancelletto) davanti alla parola che identifica l’argomento. Se parlo di Masterpiece (talent show di scrittori su Rai3), per esempio, potrò twittare: ‘Ho visto #Masterpiece, due ore di sofferenza’. In questo modo, quando un utente Twitter farà una ricerca tematica, cercando Masterpiece come parola chiave, potrà trovare il nostro Tweet ed eventualmente iniziare a seguirci.

Per fare in modo che i nostri amici su Facebook leggano i nostri Tweet è sufficiente collegare i due account da Impostazioni → Profilo → Facebook. Con un semplice click tutti i nostri Tweet verranno condivisi sul nostro profilo Facebook, in modo automatico.

Un altro strumento importante per diffondere i link ai nostri account è la firma dell’email. Nel caso di Gmail posso inserire i link in firma da Impostazioni → Generali/Firma. In questo modo tutti i destinatari delle nostre email avranno la possibilità, con un semplice click, di visualizzare i nostri profili Facebook/Twitter ed eventualmente di seguirci.

Un altro modo per avere una ‘vetrina’ sul web è l’apertura di un blog, ma si tratta di un’operazione un po’ più complessa, che richiede un corso apposito (o una serie più o meno lunga di tentativi). Per chi volesse cimentarsi in questa avventura, un po’ faticosa ma molto gratificante, consiglio senz’altro la piattaforma WordPress.

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