Simon Terrill. L’inconscio e la folla

Arte Figurativa- Fotografia

Simon TerrillRivoli #4, 2010

«Vorrei raccontare il mondo come se fosse un lungo ininterrotto show teatrale», spiega l’artista. «Dove più lo sguardo si perde e più ogni elemento ci appare familiare.

Mi interessano solo ritratti di massa, dove l’obbiettivo si soffermava non sul singolo viso ma su quelli di centinaia di persone. L’individuo mi annoia, trovo più interessanti le relazioni che si instaurano tra soggetto e soggetto.

Freud diceva che la folla è la strada più diretta verso l’inconscio.»[1]

 Amore-folle- Rivoli- simonTerrill

Crowds:

In one way or another, these pictures look toward both a darkness implied by the presence of crowds and the utopian ideal of liberation when the barriers between people dissolve in the mass. Through long exposures, multiple exposures, positioning the camera on cherry pickers, lighting towers and stage scaffolds I was able to witness the madness and pleasure of these ecstatic festivals, rites of passage and swarming matter; a mass abandonment to the electric space of the crowd. Within the patterns, blurs and moments of abandon, perhaps a crowd is the ultimate social space.

 Cluster_simon terrill

Cluster, type C print 1.8m x 2.4cm 2007

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