La scrittura creativa e il web – Coordinata 2

Nella prima coordinata abbiamo dato un’occhiata alle video lezioni di Giulio Mozzi e aperto un account Twitter. Forse qualcuno ha già guardato tutte le lezioni, e in questo caso è carico come una molla e pronto a scrivere un fiume di parole. Molto bene.

In questa coordinata voglio affrontare due temi: l’ispirazione e l’editoria a pagamento. Perché proprio questi due temi (enormi) e perché proprio assieme? Perché hanno la stessa soluzione: il Writer’s Dream.

L’ispirazione, o il blocco dello scrittore

Uno dei problemi che un giovane scrittore incontra quasi subito è la cosiddetta “mancanza di ispirazione”. Non ho intenzione di spendere qui troppe parole, limitandomi a esporre il mio punto di vista: l’ispirazione va indotta, non casca dal cielo. Scrivere è un lavoro che richiede impegno e non si può farlo solo nei momenti in cui non pesa.

Per citare Zafon: “L’ispirazione viene quando si mettono i gomiti sul tavolo, il culo sulla sedia e si comincia a sudare. Scegli un tema, un’idea e spremiti le meningi fin quando ti fanno male. Questa si chiama ispirazione” (Carlos Ruiz Zafon, Il gioco dell’angelo).

Detto questo, visto che uno scrittore agli esordi è una persona che lavora/studia, per la quale la scrittura non è l’attività principale, ci sono molti fattori che entrano in gioco: gli esami, le scadenze, l’ufficio, la stanchezza, la pigrizia, la famiglia e il fidanzato che richiedono attenzioni, gli amici che richiedono tempo etc.

E’ una questione di priorità, bisogna decidere quanto è importante la scrittura nell’economia della propria vita. Una volta deciso questo diventerà possibile ritagliare un po’ di tempo per le proprie storie, ma non è ancora risolto il problema della pigrizia, o mancanza di ispirazione, o blocco dello scrittore.

Innanzi tutto fatemi dire questo: è un problema che passa col tempo, di solito. Per me è successo così. Una volta portati a termine due o tre romanzi (non pubblicati, eh, intendo ‘portati a termine’ nel senso di ‘finiti di scrivere’) si impara a conoscersi meglio e a indursi uno stato mentale tale per cui scrivere diventa un’attività abbastanza normale, che non richiede sforzi disumani.

Comunque, all’inizio è un problema serio. Come risolverlo? Oltre a legarsi alla sedia (sempre un validissimo sistema) uno dei modi è frequentare un forum di scrittura. Ce ne sono moltissimi, e tra questi spicca il Writer’s Dream.

In un forum di scrittura è possibile condividere la propria passione con altri, confrontarsi, parlare dei problemi, avvalersi dell’esperienza di chi scrive da più tempo e mette a disposizione dei consigli utili etc. Una community di scrittori, anche se virtuale, è un utilissimo sprone per un giovane romanziere!

Registrarsi sul Writer’s Dream (WD) è facilissimo. Una volta ottenuto un account e personalizzato il proprio profilo è necessario presentarsi nella sezione ‘Ingresso’ prima di postare nelle altre sezioni del forum (cosa consigliata in qualunque forum si frequenti, del resto).

In particolare, per quanto riguarda l’esperienza dello scrivere, è indicata la sezione ‘Questioni scrittevoli’.

L’editoria a pagamento e il no-eap

Un altro grosso problema con quale un giovane scrittore si trova a fare i conti è l’editoria a pagamento.

Alcuni anni fa (ne avevo più o meno 20) finii di scrivere un romanzo (che chiamarlo romanzo è veramente troppo, ma diciamo così per comodità) e lo mandai a qualche casa editrice senza avere la minima cognizione del panorama editoriale italiano. Mi capitò di inviarlo a una casa editrice la cui linea editoriale non c’entrava nulla con quello che avevo scritto, lo mandai persino ad alcune grosse case editrici, accorgendomi inseguito di averlo stampato male per cui un capitolo era copiato due volte e uno era mancante. Insomma, un disastro. Ovviamente lo mandai a anche alle case editrici a pagamento (di cui non sapevo nulla,non sapevo nemmeno cosa fosse una casa editrice  pagamento) e mi risposero in due: una era Altro mondo editore, che mi scriveva di essere interessata a pubblicare il mio romanzo a fronte di un contributo di qualche centinaio di euro. Iniziai a cercare su internet e scoprii cosa fossero le case editrici a pagamento, quindi ignorai l’”offerta”.

Poi mi arrivò un plico dal gruppo ‘Albatros Il Filo’, una bustona con una rivista, un contratto di edizione (qui il contratto prevedeva un contributo di circa 2000 euro) e volantini vari. Ignorai anche questa “offerta”, ovviamente: anche volendo accettare non me lo sarei potuto permettere. Continuai a scrivere pensando di farlo solo per me, convinta che pubblicare senza sborsare soldi fosse impossibile.

Ora so che non è vero! Gli editori onesti esistono, e sono tanti. Come trovarli? Come riconoscerli? Anche qui ci viane in aiuto il Writer’s Dream, famoso per le Liste.

Linda Rando (la fondatrice del forum) e i suoi collaboratori hanno elaborato tre Liste di editori:

– FREE (gli editori che non chiedono contributo);

– A PAGAMENTO (gli editori che chiedono un contributo alla pubblicazione);

– DOPPIO BINARIO (editori che propongono contratti sia free sia a a pagamento).

Noeap (non a pagamento) è la sigla che contraddistingue le case editrici free.

Al Salone del Libro di Torino, anno 2010, si è parlato di editoria a pagamento, con interventi di Giorgia Grasso (Albatros – Il Filo), Linda Rando (writer’s dream), Andrea Malabaila (Las Vegas) e Costantino Margiotta (zero91). Ecco il Video.

Il mio consiglio? All’editoria a pagamento è di molto preferibile l’autopubblicazione (di cui parleremo in seguito).

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