La mia gente.

CarnitionMirror

Allunga il piede in un passo languido,
la Donna Rossa che conquista
il suo pubblico come un’attrice consumata.
Ha un sorriso pieno di malizia sulle labbra
e
dischiude le mani a svolgere una ragnatela di conoscenze
e intrighi.
Sa perfettamente come muoversi,
come sopravvivere.
Torna sui propri passi,
all’origine del tutto,
è un sussurro della notte quello che
scivola avvolgente nelle note della sua voce.
Ha occhi di smeraldo e ossidiana
che narrano
di fiumi sotterranei.
È il centro di una costellazione
di astri ammalianti.
Costruisce nell’aria una cosmogonia,
una leggenda di santi e cavalieri.
Nelle sue parole,
il piccolo mondo di polvere sogna.
La Regina dagli Occhi di Viole reclama prepotente
la confusione dell’anima
nera che
le ha insegnato a tessere.
L’Imperatrice del Mondo che Ruota la avvolge in braccia lontane.
L’Alchimista mesce le sue magiche pozioni,
il Gran Sapiente traccia la rotta e
il Cavaliere Salvatore si inginocchia a porgerle omaggio.
E il sorriso della Donna Rossa esplode,
rischiarando la notte di lampi accecanti.
Brucia,
in un incendio senza argini,
questa estasiata follia
mentre avvolge il proprio corpo in spire di
magia.
E danza, danza, danza
così splendidamente.
Finalmente si dischiude,
questa matassa,
in uno splendido affresco.
Regina di una sanguinante Babilonia urbana,
scambia baci e sospiri mentre
lo sguardo domina tutto intorno.
Strappa via maschera e pelli
in un’orgia di emozioni
che lampeggia nel cielo infinito.
Mentre l’esercito di terracotta, estasiato e senza fiato, resta a guardare
l’evocazione di ancestrali
rituali di fertilità.
Non servono distinzioni,
travestimenti.
La mia gente mi accoglie
meravigliosa, bramosa
di amare
questa senzalegge
tornata alle rive dello Stige.
Grida d’amore e piacere
la Donna Rossa
mentre ricostruisce
la propria identità
attraverso specchi, illusioni
e tarocchi.
Feconda di meraviglia e potere.
Consapevolezza orgasmica
mentre dona
invisibili fili d’Arianna
per superare il labirinto della bestia
che nasconde
nell’abisso dentro di sé.
Tende una mano
desideroso
il fringuello meccanico
ma una scarica adrenalinica
interrompe
questo sciocco inseguimento.
Scintilla nella notte
il sorriso della Donna Rossa,
terribile e ammaliante:
non a tutti mostro
la parte sbagliata della mia luna.

Image by Lich

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