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Passaparola – di Simon Lane (editore Ottolibri, traduttrice Cristina Ingiardi)

Rubrica Autori Emergenti

Beh, miei cari, questo è un libro interessante pubblicato da una casa editrice interessante. Sono dovuta passare sopra la copertina (che ahimè trovo orrenda, scusate ma sono un tipo più classico) ma l’interno promette molto bene. Sarà stata l’allusione alla luce, e alla solitudine sobito dopo, poi l’accenno a un omicidio, e la promessa di una storia… che dire, buona lettura!

L’incipit:

Quello che mi piace di più è la luce che entra dalla finestra. È stranissimo pensare che tutti condividono questa luce, che non è solo per me, quando sono così solo in questo posto. Non ci sono altre cose da farsi piacere, qua, eccetto i sogni. I miei sogni non interesserebbero a nessuno, ma d’altra parte non ho nessuno con cui condividerli, perciò non importa. A me invece interessano perché, a parte la luce e i ricordi e i pensieri e il rumore del mare che riesco a udire se accosto la conchiglietta all’orecchio, be’, a parte queste cose non ho altro, capisce?

La trama:

Chiuso nella cella di una prigione di Parigi, Felipe, un domestico filippino, prova a discolparsi dall’accusa di aver ucciso il suo capo, un procuratore generale, che in realtà ha trovato già morto sul tappeto di casa, la mattina che è andato a pulire. Nel tentativo di sbarazzarsi dell’uomo, Felipe ha infatti trascinato il corpo fuori casa per poi infilarlo in un bidone per la differenziata, bidone che ha spinto per mezza Parigi nel giorno più lungo dell’anno, e in piena Festa della Musica. Un viaggio surreale per consegnare il suo capo alle acque della Senna, e che Felipe racconta al suo avvocato grazie a un registratore, per convincerlo della sua innocenza. Perché no, Felipe non ha ucciso monsieur Charles. Ma se non è stato lui, allora chi?

Sull’autore:

SIMON LANE nasce nel 1957 in Inghilterra. Artista poliedrico, scrittore, saggista, giornalista, fa una vita girovaga e leggendaria tra Stati Uniti ed Europa. Nel 1992 pubblica in Francia Le Veilleur (Ch. Bourgois, Parigi), cui seguono i romanzi  Still-life with Books, Fear (Bridge Works Publishing, New York, 1993 e 1998),  Twist (Abingdon Square Publishing, New York, 2010), e l’antologia The Real  Illusion, (New York, 2009). Nel 2001 si trasferisce a Rio de Janeiro, lavorando  come corrispondente. Scompare prematuramente nel 2012.
Passaparola è il suo primo libro tradotto in Italia, già uscito in Brasile e Spagna.

Sull’editore:

OTTOLIBRI è una piccola realtà editoriale che nasce come iniziativa dell’associazione culturale Agata e pubblica testi in formato digitale e, in edizione limitata e solo per alcuni titoli, in cartaceo. La potremmo definire quindi una quasi “virtualità editoriale” che si pone l’obiettivo di diventare uno speciale punto di osservazione nell’ambito della letteratura italiana e straniera, sia nella narrativa che nella saggistica.

Cavalcando il luogo comune per cui in Italia “chiunque scrive ma nessuno legge”, Ottolibri vuole pubblicare fino a un massimo di otto proposte all’anno per la narrativa e otto per la saggistica, con un occhio di riguardo per gli esordienti.

Il libro si può acquistare su Amazon: 4,99€ formato ebook

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