Decalogo-non-decalogo delle situazioni in cui è ammissibile baciarsi in pubblico.

un estratto dai nostri serissimi discorsi :P

Ok, stavolta ammetto che non è proprio tutta tutta farina del mio sacco, nella stesura di questo decalogo-non-decalogo ho avuto un complice, che siccome è troppo scemo per firmare le cose chiamaremo L’OscuroAnonimoSignoreDelMaleMalefico, aka il mio socio supernerd.
Chi v’aspettavate?
John Travolta in Grease?
Eddaje.
In fondo tutt* abbiamo un complice per la conquista del mondo, è pieno di esempi illustri: il Prof ha Mignolo, Capitan Uncino ha Spugna, Tank Girl ha Booga, Lillo ha Greg e Bonnie, Clyde.
È la nostra spalla su cui piangere quando tutto finisce inmmerda, la roccia delle nostre certezze, insomma è quell’amic* che ti passa fazzolettini e cioccolata quando l’ennesima catastrofe della vita si è compiuta e tu stai a piagnucolare su un divano con la stessa vitalità di un koala sbronzo caduto dall’albero.
Comunque, dato che non facciamo altro che incappare in gente che si prende malissimo per la nostra sociopatia e timidezza abbiamo deciso che era ora di seguire la regola numero uno del nerd.
Infatti, in linea di massima, se chiedete a un nerd la prima risposta sarà sempre: “leggi il fottuto manuale”, solo che, in questo caso, ci siamo accorti che in effetti non è che forniscano di libretto d’istruzioni i partner nerd.
Quindi, ecco qualcosa che dovrebbe almeno aiutare a interagire con noi sociopatici supertimidi.
Una specie di “fidanzat* nerd: istruzioni per l’uso” :P
Mo non famola troppo scichettosa che poi ce credete, vuole essere una spiegazione seria-non-seria di situazioni reali, perchè insomma, noi non è che non vogliamo bene alla gente, è solo che in buona parte del tempo siamo impegnati a non morire d’imbarazzo. ;)
È un decalogo-non-decalogo perchè in principio dovevano essere “le 10 situazioni in cui è accettabile baciarsi in pubblico”, però, nonostate lo spremimento di meningi, siamo giunti alla conclusione che arrivare a 10 era una meta decisamente impossibile per la nostra sociopatia, siamo arrivati a 4.
Accontentateve, è già un risultatone.
Comunque, non è che ci si veda propriamente qualcosa di male nelle effusioni pubbliche d’ammore, è solo che a noi non ce viene…ci definiamo timidi per un motivo, eh, mica pe gioco.
Insomma, ciò che dimostriamo in pubblico è decisamente diverso da quello che poi avviene nel privato, ma questa, in fondo, è un’altra storia.
Come principio, però, va tenuto a mente che in linea di massima ci piace molto poco mettere noi stessi e i nostri amici in imbarazzo con quelle situazioni tipo: andiamo a prendere una birra tutt* insieme e finisce che la coppietta si isola a limonare tutta la sera.
Ecco, anche no.
Disgustorama.
Se devo passà la serata a limonà me lo faccio a casa mia, magari.
Comunque, dicevamo, le situazioni accettabili in cui è possibile baciarsi in pubblico:

1) I saluti.
Dai, va bene sociopatici&supertimidi, ma persino noi usiamo salutare gli altri esseri umani con cui interagiamo…e tutto sommato se alla fin fine si sbaciucchiano gli amici quando li incontriamo, lo si può fare pure con un partner.
Per cui baci ai saluti, si!

2) I ringraziamenti.
Dopo una trattativa siamo giunti alla conclusione che anche in questo caso sì, si può.
La situazione tipo è che il dolce soggetto del nostro ammore, conoscendoci, ci ha appena ceduto l’ultima pizzetta della busta acquistata con felicità da DoppiaSugna (aka il fornaio de San Lorenzo, e se non avete mai mangiato le sue pizzette bisunte in piena notte non avete mai vissuto davvero! =P).
Un tale atto d’ammore va ricambiato, quale gesto migliore di un puccettosissimo bacio?
Love is love, che si manifesti sotto forma di baci o di cibo spazzatura =P

3) Le divisioni.
Siccome amiamo condividere eventi con tutt* amichett* è probabile che ci troveremo a un evento tutt* insieme, partner compres*.
Ora, noi siamo decisamente poco della banda “dobbiamostàtuttoiltempoappiccicaticomelecozze”, ergo, se te vai a fa na cosa che a me nun me va, daje, se rivedemo dopo.
Ecco, questa è una di quelle situazioni in cui magari agli amici si direbbe solo “Cia’, a dopo!” mentre invece è carino esprimere al partner un minimo di affetività in più.
È un “daje, so content* che te vai a divertì, io farò altrettanto….e comunque, ti voglio bene!”.
Poi nun dite che non siamo romantici, eh.

4) Le feste.
Ecco, nel nostro ideale d’ammore non c’è situazione più giustificata.
Musica, alcool, cazzeggio…ce se po sta…in fondo è una serata dedicata al divertimento, no?
Quindi sì all’incremento della presabbene con i baci, financo appassionati.
Insomma, il concetto è: se volete più baci, fateci bere più spesso =P

Le altre situazioni ammissibili restano per ora non pervenute….fatece pace.
Un ultimo consiglio, dal confronto tra i soggetti presi in analisi pare che altre due cose sommamente odiate siano tenersi per la manina e i nomiglioli cretini da fidanzatini… “amore”, “piccol*”, “tesorino”, etc etc.
Per la vostra sicurezza, NON FATELO e nessuno si farà male!
Pena, fiotti d’acido a secchiate.
Ao, noi v’avemo avvertit*… =P

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