La mia gente #2/ My people #2

I Monologhi di Sana – Rubrica

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(…)e famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato.
(…) and family means no one gets left behind or forgotten.

(Lilo&Stich)

L’ultima delusione si infrange prepotente sullo scoglio della persistenza e dell’accoglienza.
Persone piccole che mi provocano, nel profondo, una pena senza precedenti.
Penso che non conosceranno mai le gioie di una famiglia vera, quella che ti sta accanto non importa cosa.
Quella per la quale saresti disposto a combattere più ferocemente di un lupo.
La nostra storia è iniziata tanti, tanti anni fa, quando non ero che una ragazzina con le idee confuse e i capelli troppo rasati.
E negli anni si è arricchita e costruita di tanti e tante.
Guardo la mia vita incasinata e penso che l’importante io l’ho costruito: persone per le quali io sono io, non importa cosa.
Ed è vero anche il reciproco.
Ricordo giorni di terrore, in cui si sono presi cura di me, stringendosi intorno alla mia anima infranta e ferita, per non lasciarmi morire.
Ricordo giorni in cui, piena d’orrore e niente, ho trovato la forza di alzarmi ancora una volta, per difenderli.
È questo che accade, quando ami.
E io, donna libera, agguerrita e senzalegge, reclamo prepotentemente la mia appartenenza.
Credo che la differenza stia lì, nella persistenza dell’amore.
Nel riuscire a non possedere, che questo fa la genuinità dei sentimenti e dell’affetto.
È iniziato tanto tempo fa, e niente è mai riuscito a infrangerlo.
E l’ho imparato da capo, quando qualcuno mi insegnò di nuovo che sarei stata amata, e non importava affatto il mio modo di vestire, dove sarei andata o con chi mi sarei fatta le storie.
Sull’orlo della partenza, di una nuova vita, la paura si infrange sulla persistenza.
Non si assomigliano affatto, a volte nemmeno si conoscono, ma sono tutti parte della mia famiglia.
Quella che mi amerà dovunque io sia, quella per la quale combatterò, ovunque io sia.
Guardo a tutte le delusioni, e credo che non conosceranno mai un sentimento del genere.
Provo pietà per questi piccoli spettri di persone, che non conosceranno mai l’amore, il calore, la certezza di essere amati per chi si è, non importa cosa.
Penso che alcuni di loro lo vorrebbero davvero, ma non sono disposti a comprendere il segreto, che sta tutto nel reciproco.
Nel combattere sempre, nell’amare fino in fondo, nella sincerità a ogni costo.
Nel mettere da parte l’egoismo e aprire il cuore.
E allora, solo allora, si conoscerà davvero l’amore.
Che non esiste affatto un “tu” e un “io”, esiste solo “noi”, senza nessuna pretesa di possesso, ma con un sentimento di appartenenza, il che, è decisamente differente.
Mi faccio bandita orgogliosa, in questa vita, per la mia gente.
La mia gente.
Me lo ripeto ancora, piano, sulle labbra.
Che suono meraviglioso ha questa costruzione di parole, tanto quanto il meraviglioso significato che porta con sé.
E sono sicuramente strani, diversi tra loro, a volte sbagliati e disfunzionali, ma sono coraggiosi e sinceri, sono amabili, meravigliosi e unici…sono stati, e a volte sono ancora, folli, illusi e visionari.
Così come lo sono stata io.
Sono stati al mio fianco in mille occasioni, e lo saranno ancora.
Sono stata al loro fianco in mille occasioni, e lo sarò ancora.
Sono se stessi, e lasciano a me il coraggio di essere me stessa.
Perchè l’appartenenza non ha niente a che vedere col possesso, mai.
Perchè l’appartenenza è sinonimo di libertà e di scelta.
Io scelgo di appartenere a questa gente, di farne parte.
E sono stata, sono e sarò sempre libera, di scegliere, di andare, tornare e ripartire, libera di amare…ma sarò per sempre una di loro.
Perchè questa, questa strana, sbagliata, disfunzionale, incompresa, libera, meravigliosa, coraggiosa, generosa, folle, illusa e visionaria, è la mia gente.
Questa è la mia gente, la nostra gente.


The latest disappointment is shattered on the rock of persistent and acceptance.
Small souls who provoke me, deep down, a unprecedented pity.
I think they’ll never know the joys of a real family, the one that will be at your side no matter what.
That for which you would be willing to fight more fiercely than a wolf.
Our story began many, many years ago, when I was nothinng more than a confused young girl with too much shaved hair.
And over the years it has enriched and built of so many.
I look at messed up my life and I think  that I have built the important thing: people for whom I am me, no matter what.
And the reciprocal is also true.
I remember the days of terror, where they took care of me, clutching around my shattered and hurt soul,  to don’t let me die.
I remember the days when, full of horror and nothing, I found the strength to stand up again, to defend them.
That’s what happens when you love.
And I, free, fierce and lawless woman, forcefully claim my membership.
I think the difference is there, in the persistence of love.
In being able to not own, that this is what makes genuine feelings and affection.
It started a long time ago, and nothing has ever been able to breach it.
And I’ve learned it from the begin, when someone taught me again that I was going to be loved, and wasn’t matter at all my dress code, where I was going or with whom I would fall in love.
On the verge of starting a departure, of a new  life, the fear is broken by the persistence.
They do not look alike at all, sometimes not even know each other, but they are all part of my family.
The one that will love me wherever I am, that for which I will fight, wherever I am.
I look at all the disappointments, and I believe that they will never know a feeling like that.
I pity these little people’s ghosts, that will never know the love, the warmth, the certainty of being loved for who you are, no matter what.
I think some of them really want it, but they are not willing to understand the secret, which is all about mutual.
Into the will to fight always, of to love all the way, in the sincerity at any cost.
In setting aside the egoism and open our hearts.
And then, only then, you will know you what really love is.
That does not exist “you” and “I”, there is only “us”, without any claim of ownership, but with a sense of belonging, which is decidedly different.
I make myself proud bandit, in this life, for my people.
My people.
I say it again, slowly, on the lips.
What a wonderful sound this construction of words has, as much as the wonderful meaning that brings.
They are definitely strange, different, sometimes wrong and dysfunctional, but they are courageous and sincere, lovely, wonderful and unique … were, and sometimes still are, fools, dreamers and visionaries.
Just as me.
They have been by my side in many occasions, and they will be again.
I was on their side in many occasions, and I will be again.
They are themselves, and let to me the courage of to be myself.
Because belonging has nothing to do with possession, never.
Because belonging is synonymous with freedom and choice.
I choose to belong to this people, to be part of it.
And I was, am and will always free, to choose, to go back and start again, free to love … but I will always be one of them.
Because this, this strange, wrong, dysfunctional, misunderstood, free, wonderful, brave, generous, crazy, deluded and visionary, are my people.
This is my people, our people.

Image from Elfquest-wolfrider

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