Cenere_appunti

Cenere

Ok, ascolta attentamente – disse Ash concentrandosi. – Ma non capisci quanto sia assurdo che questo pianeta abbia un’atmosfera, che da microscopici microrganismi si sia evoluta la specie umana e che sia dotata di materia grigia, è completamente illogico che noi due, ora, ci troviamo qui insieme e siamo vive e abbiamo la possibilità assolutamente irrazionale di amarci. Ma i rigiri eccentrici dell’universo ci hanno portato qui, nonostante le infinite probabilità a sfavore. Tanto vale amarsi, no? – si interruppe. – Che dici, secondo te la convinco? – chiese alla Reba che la fissava con attentissima perplessità.

Temo di no.

Ah. Ok, fa niente, no davvero, sto bene, sto bene.

Oh, Ash. Forse dovresti concentrarti su altro per un po’. Lasciarla stare, voglio dire, capisci?

Ash annuì. – Sì, certo, lo so. Il professore.

Già.

Già – Ash chinò il capo iniziando una riflessione sul tempo e il tempismo quando suonò la campanella di fine intervallo. Ecco appunto, pensò salutando la Reba. Probabilmente Anna era già in classe a prendere appunti o ripassare qualcosa.

Percorse senza fretta il piccolo anfiteatro del cortile e si avviò tra i corridoi labirintici con una flemma da fine fine del mondo.

Anna era già al suo posto, naturalmente. I suoi occhi erano un fiume in piena e Ash ricordò con improvvisa nitidezza di un giorno al rivalino. Intrecciava fiori nei suoi capelli e le sembrava che mettessero radici nella terra. Quando varcò la soglia della classe fu come entrare in un’altra dimensione. Si accorse che dietro la cattedra c’era una sconosciuta, guardò Anna e incontrò i suoi occhi pazzi di dolore. Certo, era un’ora di Fabbri. Quella doveva essere la supplente.

Ok, ragazzi, il vostro professore di lettere non potrà venire a scuola per un erto periodo, quindi lo sostituisco io fino a data da destinarsi. Ho dato un’occhiata al programma e temo che siamo un po’ indietro ma tagliando qualcosina riusciremo senz’altro a recuperare, va bene?

Doveva essere una di quelle che intendevano Va bene? come domanda retorica. Ash sentì Anna che irrigidiva tutti i muscoli, le prese una mano e strinse forte.

Il preside mi ha anche chiesto di farvi sapere che durante le lezioni oggi verrete chiamati in infermeria per un test. Forse siete già a conoscenza dell’ultimo decreto sulla sanità?

La classe annuì mestamente.

Ecco, però in via eccezionale in questo distretto la W-Tech offre un checkup ai membri esterni, ok? Quindi pian piano se i vostri genitori non sono dipendenti vi chiameranno in infermeria, va bene?

La classe annuì, ancora mestamente. Membri esterni, che bella etichetta, pulita pulita. Membri di cosa, poi? Del sistema? Magari, pensò Ash. Ma tutti sapevano ormai che non si poteva stare fuori dal sistema. Che il sistema inglobava ogni forma di dissenso.

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