Lovers/Amanti.

 

lovers_by_mefitica

We observed each other, with the curiosity of those who don’t admit.
We studied each other.
We spoke each other.
We liked each other.
We got each other angry, we hated, injured, standed each other.
We looked for each other, for not letting us go.
The words, we trained them as doves, for bringing messages of love
there where the wind blew
in the cold nights of the North, on the dusty roads of the South, under the skies of the Est
wherever my heart was running, nomad and never satisfied.
We let tame each other, but never giving up our inner wild beast.
Ours is a fine balance, an imperceptible silk thread , but just as strong.
We loved others, without ever giving up the lukewarm gash
that our arms donated us.
We missed each other.
We miss each other terribly,
still, absurdly, feeling the empty space in the everyday.
And still, after so many days, we find new ways to break down the walls of our inhibitions.
We find new ways to build freedom together, destroying the cages of our mind.
We have been each other’s refuge, home, travel companions.
We have been keepers and healers, counselors, alchemists, magicians.
We are lovers, in its literal meaning, “those who love”.
Sometimes we cannot suffer the aridity of the world
and so our words fall on earth as a summer storm
to give birth to a carpet of new grass.
For remembering us that someone, in the “always”, is waiting for us.
For remembering us that every time, every damn time, that someone will give up, making our heart in pieces, shouting us that we are wrong,
there is someone who remains, fiercely, by our side, and has never gone.
That wherever the wind takes us, home is only few minutes away, there, where we have built it.


Ci siamo osservati di traverso, con la curiosità di chi non ammette.
Ci siamo studiati.
Ci siamo parlati.
Ci siamo piaciuti.
Ci siamo arrabbiati, odiati, feriti, sopportati.
Ci siamo cercati, per non lasciarci andare.
Le parole, le abbiamo ammaestrate come colombe, perché portassero messaggi d’amore
lì dove soffiava il vento
nelle gelide notti del Nord, sulle strade polverose del Sud, sotto i cieli dell’Est;
ovunque corresse il mio cuore, nomade e mai sazio.
Ci siamo lasciati ammansire, senza mai rinunciare all’essere fiere.
Il nostro, è un equilibrio sottile, un filo di seta impercettibile, ma altrettanto forte.
Abbiamo amato altri ed altre, senza mai rinunciare a quello squarcio tiepido
che le nostre braccia ci regalarono.
Ci siamo mancati.
Ci manchiamo terribilmente,
ancora, assurdamente, percependo lo spazio vuoto nell’ogni giorno.
E ancora, dopo così tanti giorni, troviamo nuovi modi di abbattere i muri delle nostre inibizioni.
Troviamo nuovi modi di costruire la libertà insieme, distruggendo le gabbie del nostro pensiero.
Siamo stati l’un l’altra rifugio, casa, compagni di viaggio.
Siamo stati guardiani e guaritori, consiglieri, alchimisti, maghi.
Siamo amanti, nel suo significato letterale, “coloro che amano”.
L’aridità del mondo a volte non la sopportiamo
e allora le nostre parole cadono sulla terra come un temporale estivo
a far nascere un tappeto di erba nuova.
A ricordarci che qualcuno, nel sempre, ci sta aspettando.
A ricordarci che per ogni volta, per ogni dannata volta, che qualcuno rinuncerà, facendoci il cuore a pezzi, urlandoci che siamo sbagliati,
c’è qualcuno che resta fieramente al nostro fianco, e non se n’è mai andato.
Che ovunque ci porti il vento, casa sarà solo a pochi minuti, lì dove l’abbiamo costruita.

Image: Lovers by Mefitica

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