Di storie d`amore ed acciaierie

`Cause we find ourselves in the same old mess
Singin’ drunken lullabies…

(Drunken Lullabies – Flogging Molly)

 

 

Ci riprendiamo un pezzo di gioventu` che non ci era piu` stato concesso in tanto tempo, la vita “adulta” ci porta ad essere personcine serie e responsabili; ma solo per una volta, solo per una notte, torniamo ad essere un paio di punk di periferia in preda ai fumi di decisamente troppo alcool.

All`arena io ho sudato tutto, decisamente non ho un odore piacevole, ma nessuno sembra accorgersene, anzi, i punk mi si fanno intorno come mosche, mi sorridono, mi offrono birre, sigarette e complimenti in una lingua che non capisco, poi li ribalbettano in un inglese masticato.

Lui mi guarda sorridente, non ammette di essere un po` geloso…ma gli leggo in faccia la sicurezza di chi sa di essere amato, non fa davvero nulla di spiacevole.

Ridiamo.

Le parole vengono fuori con molta piu` semplicita` di quel che pensassi, quella semplicita` che a casa, tutti i giorni, non c`e`.

E ora? Dove andiamo? Che facciamo?
Aspetta, aspetta un attimo.

Applico quella magia della mia giovinezza, 12 secondi dopo abbiamo 5 nuovi amici che ci stanno portando a bere in un pub.

Qui la gente e` semplice e sorridente.

E noi, siamo piu` noi di quanto non lo fossimo mai stati.

Siamo bellissimi e incoscienti.

Abbiamo quella spensieratezza che solo quando sei un ragazzino puoi avere.

Ci scopriamo anche piu` innamorati di prima, e questo road trip prende un sapore di tempi lontani, solo meglio.

E` facile prendersi bene quando si viaggia, si mette in moto una parte di se stessi che sorride sempre.

Ma poi sono i piccoli dettagli che mi piacciono, quelli che erano sempre mancati in tutto il tempo prima.

Quelli che mi sottolineano che io sono io e sono una persona.

Quelli in cui lui comprerebbe tutta la Germania, solo per vedermi sorridere.

Quelli in cui “ma ci sei mai stato in sto posto?” – “no” – andiamo a vedere” – “si, dai!”.

Quelli in cui ogni novita` e` un`avventura divertente da vivere insieme.

In cui le mie paure e sensazioni valgono altrettanto.

Sullo sfondo scorrono le acciaierie, immense e luminose, si riflettono sul Reno, scuro come la pece, e il mio io di roscia di periferia si riaffaccia a questo presente spesso un po` troppo serio.

il furgone e` sommerso di zaini, giacche, cartacce…il posacenere trabocca di sigarette ma noi ridiamo, e intanto la strada scorre sotto di noi…le vallate tedesche, i paesini, scorrono via dal mio finestrino.

L`aria e` fredda, a tratti nevica, ma a noi sembra tutto bellissimo.

Ogni strada e` la nostra strada, ogni citta`, ogni vicolo, ogni minuto ci appartiene.

E questo mondo sembra un immenso carrillon messo in moto solo per noi, per la nostra gioia.

io sono solo io, senza artifici.

Lui e` solo lui, senza sofisticazioni.

Siamo qui, sulla strada, col nostro carico di imperfezioni, di passati sbagliati, di sogni infranti, di speranze per il futuro.

Forse, alla fine di tutto, e` questa la cosa che mi piace di piu`, potersi amare senza finzioni, consapevoli che l`altro e` solo un altro come me, pieno di cose che non sono affatto perfette…ma che a me piacciono ugualmente.

E` quel moto a dire “sei bellissim*!” quando tu sai che non e` per niente vero, perche` puzzi, hai il trucco colato, i capelli in disordine e la faccia scema di chi ha decisamente bevuto troppo, ma ai tuoi occhi, l`altro, resta la persona piu` fica di sempre!

il viaggio si rivela soprattutto un viaggio dentro noi stessi, dentro questo rapporto a volte zoppicante e sempre, decisamente, fuori da ogni schema.

Quello che trovo, in fondo a tutto, mi piace assai.

Questo e` quello che resta celato ai piu`, quel che si crea quando il tipo strano e la pischella matta si innamorano.

Quello che ne consegue e` roba molto piu` lontana dai loro pensieri: una semplicita` che fa sorridere il cuore.

Una sensazioni lieve di luce dentro, solcata da molte molte ombre, che pero` restano li`, addomesticate…innoque…una scrollata di spalle sul passato “e` andata cosi`, domani faro` meglio”.

il furgone divora l`asfalto e noi digiriamo la nostra rotta verso il futuro.

Piu` felici, piu` noi stessi…piu`.

E penso a quelle coppiette che sembrano ripulite e non discutono mai….ma si saranno mai divertiti cosi`?

Avranno mai riso a crepapelle di nulla?
Avranno mai diviso l`ultimo drink in mezzo alla strada, sotto la neve, in una citta` sconosciuta?

Avranno mai mangiato schifezze in piena notte in una camera d`albergo?

Si saranno mai svegliati dicendosi “hey, la vita e` fichissima…andiamo a muzzo da qualche parte? il nome di sta citta’ ti ispira?” finendo in un punto a caso sulla mappa?

Magari anche no.

La perfezione, la linearita` e la sanita` mentale non rientrano nella mia regola di vita, e soprattutto, nei miei amori.

Ma sai che c`e`? io sto tanto bene cosi`, che la felicita` e` una roba seria, da cercare nella vita, e io non ho tempo di dividere la strada con persone noiose.

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3 risposte a "Di storie d`amore ed acciaierie"

    1. È stato un viaggio bellissimo e sicuramente mi ha regalato tanto, forse in passato era roba più usuale, ma non rimpiango niente…ogni tempo ha il suo momento e le sue esperienze! Sono sicura che questa abbia avuto questo sapore particolare proprio perché non più “cosa di tutti i giorni” ;)
      È sempre un piacere leggerti, un abbraccio!

      Piace a 1 persona

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