Presenza, occasione, incontro

La presenza, reale e personale, è uno sforzo continuo e totale della persona, rivolto all’altro. E’ tutt’altro che statica. Ha un dinamismo labile e potente assieme, mantiene una tensione forte verso il significato motivante e lotta contro la dispersione e il dissolvimento. E’ costitutivamente relazionale, semantica, puntuale e trasversale. L’essere qui e ora, molto più dell’ esserci, trapassa le dimensioni dell’esistenza: condensa sulla superficie del reale, nel sensibile, il trascendente e il trascendentale. E’apertura all’altro e all’oltre, non può restare incosciente. Presuppone un “tu” a cui stare di fronte, lo anela e vi risponde; è appello che chiede, implora risposta. In essa … Continua a leggere Presenza, occasione, incontro

Guarire

Rubrica scarabocchi Forse dovrei cambiare nome al post, o alla rubrica stessa. Forse dovrei chiamarla “forme di automedicazione con penne colorate”. Questa volta avevo anche un pennarello viola, e un professore che  alle 22 inoltrate parlava a macchinetta della possibilità o impossibilità di educare degli adulti, degli stadi evolutivi della persona e delle condizioni per  attivare un processo di formazione e perfezionamento. Avevo ottime intenzioni, ve lo assicuro. Fondamentalmente concordavo con quel che ascoltavo; non avrei comunque avuto abbastanza basi conoscitive per contraddire, quindi me lo facevo andare bene… Eppure, con tutta la buona volontà di prendere il meglio di … Continua a leggere Guarire

Pro memoria per scrivere

Inizierò col dichiarare apertamente lo scopo di questo post, che è esprimere a voi una mia riflessione, forse anche un piccolo sfogo. Non la considero una riflessione “definitiva”, cioè approdata a delle conclusioni che posso considerare tali, semmai una serie di appunti ancora in via di problematizzazione. Quindi il valore di questo post è alquanto limitato, non c’è alcun approccio “scientifico”e non so quanti comandamenti sulla buona scrittura sto violando. Molto probabilmente sarebbe più utile a tutti noi andarci a rileggere le Lezioni Americane di Italo Calvino, però nel frattempo non mi dispiacerebbe avviare una piccola discussione. Sto leggendo un … Continua a leggere Pro memoria per scrivere

Curriculum e possibilità… secondo Wislawa Szymborska

Tra tutte le poesie di Wislawa Szymborska potevo scegliere certamente un tema intellettualmente più appagante. Potevo scegliere quelle di impegno politico; quelle sul Novecento, le sue promesse e suoi disastri, quelle sull’indifferenza degli oggetti che noi rivestiamo di significato e di memoria… mille temi potevo scegliere per appagare la fame di impegno culturale. Ma. La nuda, cruda quotidianità con le sue richieste, gli intoppi e gli obblighi ben poco intellettuali e culturalmente appaganti pretende il massimo della mia attenzione in questi ultimi tempi, quindi sorrido e applaudo a chi racconta con la poesia questa “superficie” delle cose da fare, della … Continua a leggere Curriculum e possibilità… secondo Wislawa Szymborska

Ritratti famosi di comuni animali

Dopo qualche post dedicato alle oscurità tragiche della relazione preda-predatore, desideravo inserire nell’ambito del mio Progetto Fauno qualcosa di allegro e soprattutto di figurativo, tanto per riposare un po’ la mente e far gioire gli occhi. Il caso mi è venuto subito in soccorso: passeggiando per Bologna cercando Palazzo Peppoli sono capitata di fronte alla galleria d’Arte Forni, che esponeva proprio all’entrata una curiosa riproduzione di Madame Récamier di Jacques-Louis David. C’è da dire che io ho una vera e propria fissa per quest’opera (che ho tentato più volte di copiare, ridisegnare, scarabocchiare, imbrattare e chi più ne ha più ne metta…) … Continua a leggere Ritratti famosi di comuni animali

Fare a pezzi la preda [.2]

Rubrica Scarabocchi- Progetto Fauno Lo Sparagmos, ovvero fare a pezzi il dio. I resoconti dei miti dionisiaci si assomigliano in modo sorprendente: cambiano i nomi degli eroi ma viene descritto lo stesso evento. Abbiamo visto nella puntata precedente il dramma di Penteo ne Le Baccanti di Euripide. Fare a pezzi la preda [.1] Pochi altri esempi: Zeus fa allevare il neonato Dioniso dal re Adamante e la moglie Ino, sorella di Semele. Era punisce la coppia facendola impazzire: essi uccidono il figlio Learco scambiandolo per un cervo.Una fine simile tocca al re Licurgo, che in preda alla follia dionisiaca abbatte il … Continua a leggere Fare a pezzi la preda [.2]

Fare a pezzi la preda [.1]

Rubrica Scarabocchi- Progetto Fauno Lo Sparagmos, ovvero fare a pezzi la preda. L’argomento è complesso e per fissarne alcuni punti in modo chiaro, soprattutto per me, vi dedicherò due interventi distinti. Iniziamo mettendo nuova carne al fuoco: andiamo a Le Baccanti di Euripide. Siamo alla porta di Tebe, davanti alla quale giunge dall’Asia uno splendido giovane dai lineamenti femminei e lunghi riccioli biondi, seguito da un corteo di donne che cantano e danzano agitando sacri tirsi. È il dio Dioniso che ha «assunto una forma mortale» e viene a Tebe perché sia riconosciuta la sua divinità e ristabilita la verità … Continua a leggere Fare a pezzi la preda [.1]

Quando vedi Desdemona forse è tardi

Othello. Dramma della gelosia al quadrato: prima Iago poi Otello. Avere un sospetto è già averne la certezza. Desdemona è la parte più infelice. Lei è quello che di lei si dice e in soldoni tutto quello che deve fare in questo dramma è farlo iniziare e farlo finire.Ancor prima di cominciare, deve tradire il padre, poi sopportare tre ore d’amore prima di morire. Poche caratteristiche: deve essere bella e innocente. Fuggire con un innamorato proibito; perdere un fazzoletto; supplicare per l’amico fidato, il confidente della loro tresca amorosa; resistere e scalciare per un po’ mentre la strozzano. Tutto il … Continua a leggere Quando vedi Desdemona forse è tardi

Atteone

Progetto Fauno – Rubrica Scarabocchi Dopo la frustrante esperienza col muso di cervo, guardo il foglio bianco e la penna che non scorre. Nel tempo di una sera allo sconforto ci si aggiunge anche la rabbia. No. Cambiamo strategia. Mi approprio del pensiero di Claudine e per un po’ terrò segreti gli schizzi del progetto Fauno. Il discrimine lo fa – scusate la volubilità- non tanto la qualità del disegno, ma il mio umore. Il motivo è semplice: non sono in grado di giudicare la qualità effettiva del disegno se non in rapporto al mio modo di disegnare, e il … Continua a leggere Atteone

Fauno- prime prove e problemi

Bene. Di solito quando una donna comincia con “Bene.” stanno per cominciare i guai. Ho avviato i lavori preparativi per il mio progetto di disegnare animali-uomo e se volessi prendere per vero il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera” dovrei dire che mi conviene ricominciare da capo. La situazione è questa: per prima cosa ho fatto un po’ di brainstorming. L’accostamento del corpo umano al volto animale mi fa saltare alla mente alcune questioni che vi avevo già anticipato, come le teorie della fisiognomica, le maschere (carnevalesche, circensi o “modaiole” che siano), la polarità predatore-preda. Aggiungiamo tutta una … Continua a leggere Fauno- prime prove e problemi

Coming soon – per la rubrica Scarabocchi

La Rubrica Scarabocchi riapre con un nuovo progetto, ancora in fase preparatoria a dire la verità, che mi riempie di entusiasmo. Sarà il mio primo tentativo di fare disegni in serie, variazioni su un nucleo tematico. Sono stata a visitare una mostra collettiva di artisti contemporanei locali sul tema del volto: il ritratto come specchio dell’emotività dell’individuo e del disagio di un’epoca. L’ironia della sorte ha voluto che le opere più interessanti fossero delle piccole fotografie di inizio secolo di figure femminili il cui volto era stato sostituito da una testa animale, ritagliato da riviste e incollato magistralmente sopra. Niente … Continua a leggere Coming soon – per la rubrica Scarabocchi

La Memoria dell’”umano” che è nel nostro essere

Oggi, 27 gennaio, ci troviamo a 70 anni dalla liberazione del campo di Auschwitz. Come ogni Giornata della Memoria, si ricorderanno le vittime del genocidio nazista, si parlerà del numero dei morti, del modo in cui sono morti, si ascolteranno le testimonianze dei sopravvissuti o dei loro figli, si rispolvereranno le fotografie, i documenti e le registrazioni che le truppe alleate (ma a volte gli stesse truppe del campo) hanno ripreso di quel luogo dell’orrore. Sono stata alquanto combattuta sul parlarne anche io oppure no. Cercherò di farlo con rapidità e schiettezza, per sottolineare alcune cose che mi fanno storzare … Continua a leggere La Memoria dell’”umano” che è nel nostro essere

Manifesto 2.1. Proprietà, pubblicazione e “riuso creativo”

Nuove osservazione e correzioni al Manifesto. Il passaggio più controverso, sul piano lessicale, è quello che riguarda l’utilizzo del materiale pubblicato in rete e i diritti di proprietà riguardanti l’autore _(le autrici, nel nostro caso). Ci piace pensare che chi ci legge possa non solo fruire del nostro blog ed esprimere sul suo contenuto l’apprezzamento o il dispregio, ma anche ricavarne un punto di avvio, una sorta di “materia prima” che incentivi un proprio processo di produzione artistica (come facciamo noi con gli scritti, le poesie e le opere di moltissimi autori e artisti che amiamo profondamente). Non ci piace … Continua a leggere Manifesto 2.1. Proprietà, pubblicazione e “riuso creativo”

Manifesto 2.0 [smetti di sniffare il basilico!]

Sulla soglia del nuovo anno le autrici di Philomela997 si sono riunite per la prima volta tutte nella stessa casa, in una proficua convivenza di qualche giorno, per maturare le nuove linee “editoriali” del blog. La fase creativa – ovvero la reclusione dentro un bunker-tavernetta, tra gli aromi di cucina vegetariana e regolare somministrazione di bevande alcooliche- ha portato a una lunga discussione sui vari punti del Manifesto. Con la voglia di incentivare l’interazione tra noi autrici, ma soprattutto tra noi e i lettori, i curiosi e chiunque sia interessato a questi temi, vi proponiamo la versione ipotetica 2.0, invitandovi … Continua a leggere Manifesto 2.0 [smetti di sniffare il basilico!]

Alì

Alì. E’ pachistano, vive in Italia da 7 anni, non so quanti anni abbia ma è giovane, la famiglia che ha lasciato in Pakistan sono i suoi genitori Gli tremano le mani mentre beve il caffè, di imbarazzo, agitazione, preoccupazione.. non so. Sorride mentre mi dice che gli italiani qui, a Faenza sono gentili, la mia famiglia è gentile. “Gli italiani non sono gentili, non è così“: scuoto la testa con amarezza. Se la mia è una reazione sincera, o forse un’autoaccusa, certo non gli è d’aiuto. E’ venuto a chiedere lavoro, come tutti, è venuto per capire come mai … Continua a leggere Alì