elisa emiliani

46263945_524086948066208_1563925818722222080_n-300x300Sono romagnola ma ho vissuto a Torino, Bristol e in un paesino sperduto della Galizia.

Ho una trentina d’anni e una laurea in filosofia, ma ho lavorato come rappresentante di borse, ho fatto bollette di luce e gas e un anno di volontariato europeo.

Sono stata in giro per una decina d’anni poi sono tornata a casa, perché l’aria è più dolce e l’estate più bella.

Ho frequentato la Bottega di Narrazione e pubblicato un romanzo con Zona42. Ora scrivo romanzi per passione e di lavoro sposto giovani per l’Europa.

COSE SCRITTE

CENERE – ROMANZO – Zona42

51dudbcb85l._sx366_bo1,204,203,200_Quindi le cose eroiche bisognava farle prima. Prima che quell’incrostazione di attaccamento alla vita ti si appiccicasse addosso. Prima di avere delle responsabilità, o qualcuno da perdere. Ma prima o poi, lo sapeva, sarebbe tornata a galla e quei pensieri non sarebbero più stati suoi. Quel liquido nero si sarebbe ritirato lasciandola nuda nella sua mente. Una ragazzina.

Senza madre e con un marchio sulla mano. Allegria.

 


PROBLEMI (D’IDENTITÀ) SERIALE – RUBRICA – INKROCI magazine

screen-shot-2017-07-02-at-12-34-18-e1538475674300.png (269×400)La narrazione seriale, quando sa osare, fa da specchio alle idiosincrasie del nuovo millennio.

Le serie televisive sono un prodotto culturale importante della società dei consumi e ne mettono in luce incubi e speranze.

Con questa rubrica voglio proporre un’interpretazione di serie quali Mr Robot, Sense8, The man in the high castle, Black mirror ecc. con un focus sul rapporto tra sistema e individuo, identità e comunicazione, percezione e realtà, testando tra gli altri l’assunto che il sistema e la comunicazione ad esso legata contribuiscano a plasmare la percezione soggettiva della realtà e con essa l’identità individuale.

 


FRONTIERA – NOVELLA – Catnip edizioni

Quando fugge dal centro di detenzione con un pugno di compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue.

Comincia così la storia di Azura, giovane italo-siriana intrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino.

Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia.

E in mezzo al caos della rivoluzione solo una ragazza e il suo fratellino, e quella frontiera tra loro e la libertà.

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==Sana Kiurata==

sanaHo iniziato a scrivere per caso, per mantenere una promessa fatta al mio gruppetto di nerd-amici delle medie: cioè di mettere su carta le avventure del nostro strampalato gruppo di D&D.
Da quel momento, semplicemente, non ho più smesso.
Sono un’osservatrice, amo conoscere e scoprire, poi rielaboro tutto nella mia testa.
Ciò che scrivo è, in parte, il risultato di questa elaborazione; anche se per essere precisa dovrei dire che ne è parte integrante.
Scrivere mi aiuta a manipolare pensieri ed emozioni, a smontarli, a comprenderli, a imprimerli dentro.
Sono il filtro attraverso il quale il mondo che mi circonda passa, poi ne esce rielaborato sotto forma di storie, monologhi, romanzi, racconti.
Credo che l’arte serva soprattutto a farci porre domande: a noi stessi, ad altr*, non importa; è una cosa che ci deve svegliare la mente e il cuore…e se anche una sola persona trarrà qualcosa dal mio testo, allora il mio scopo sarà raggiunto.
Sono fermamente convinta che una persona, una parola, un pensiero al momento giusto possa cambiare la nosta vita.
A me è successo, davvero.
Inoltre, credo che sia importante in questa epoca di dissoluzione far sentire la propria voce, rivendicare il proprio pensiero e il proprio modo di essere.
In un mondo dove siamo dei nessuno, dove tutta la nostra esistenza è gestita da codici alfanumerici che ci identificano, ci dirigono, ci classificano, ho deciso di riprendermi lo spazio e il modo di chiamare le cose e le persone con il loro nome.
Oltre alla scrittura la mia grande passione è l’informatica; sono sempre stata affascianta dalla scatola più magica che esista, a 26 anni ho deciso di iniziare a scoprire come diventare io in prima persona il mago di Oz, così ho iniziato a studiare, avvicinandomi ai concetti di free software e diritti digitali.
Ho anche sviluppato un attaccamento morboso per il mio portatile, dal quale non mi separo mai. =P
Del resto come mi dice sempre la mia mamma:
” Il giorno che scoprirai come fargli fare anche il caffè sarà la fine, saresti in grado di vivere in una casa vuota, purchè abbia rete e una presa elettrica.”
Cosa che, a dire il vero, mi capita spesso; infatti attualmente non ho e non credo di voler avere una fissa dimora, cambio città circa ogni sei mesi; ho fatto del nomadismo uno stile di vita mentre vado per il mondo alla ricerca delle mie risposte.

“Ti sei mai chiesto cosa vuol dire sentirsi straniero in ogni città?
Cambiare nome, cambiare identità
Sapere chi sei, malgrado le invenzioni
Sapere dove vai, malgrado le digressioni
Un altro posto di blocco, pattuglie dappertutto
Lo sguardo fermo, il polso teso, ancora in fuga, a dispetto di tutto
Ancora libera, fuorilegge e mai arresa!
Che la notte arrida agli erranti
Ai fuggiaschi, ai latitanti
Che sia velo complice l’oscurità ai clandestini in lotta
Per la propria libertà, per la propria libertà”(Agli Erranti – Ludd)

“Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: del doman non v’è certezza.”  (Lorenzo il Magnifico aka Zio Lo’)

Romanzi e Racconti

Articoli

Rubriche:

I monologhi di Sana,  una rubrica di pensieri rabbiosi, grintosi, ribelli nella mente di una ragazza non convenzionale.

Sono brevi riflessioni, espressioni dei miei disagi, delle mie paure, dei miei desideri…

*

LaN (Lezioni applicate di Nomadismo), una serie di consigli indispensabili a chi si accinga ad affrontare un “periodo nomade”.

Nomadismo: uno stile di vita?

**Zelphy**

La mia mente non ama stare ritta nella certezza, o seduta docile nella determinatezza del farsi utile. Non ama essere prono strumento di un proficuo obbiettivo. Preferisce rivoltarsi e torcersi su se stessa molteplici volte, come quel piccolo biglietto in mano all’adolescente, che promette un segreto. Impedirle di nascondersi in tali controverse pieghe è impresa che attedia quella dubbia volontà,  malconcia e in sé poco battagliera, che dentro di me invecchia.

*

Rubriche

Scarabocchi, la rubrica di disegno di Debora/Zelphy, che unisce schizzi e testi.

‘… Al bordo (del mio libro di letteratura)…’

*

Progetti

Zibaldone riguarda teatro contemporaneo e arti performative, di danza e installazioni. Il punto di vista è quello dello spettatore che, senza la pretesa di fare critica, offre la sua personale interpretazione di ciò che vede, sente, esperisce.

*

Folklore

<<Fare luce a Marzo che sta arrivando portando, la primavera>>.

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