Grifo-La mappa del Regno

-Grifo-

In corso di pubblicazione con Lettere Animate

***

Il Re di Grifo è vecchio e stanco. L’Ecclesia è corrotta e sempre più il popolo si volge alla nuova eresia che giunge dal nord.

Irio dei Gastaldi, figlio cadetto del Re, brama il trono e complotta contro il fratello primogenito.

Figli degli Dei vogliono riconquistare il potere perduto. L’eretico Clodoveo Ventonero deve conquistare un regno alla sua fede.

CronoRea e Nineve, assoldati da Irio, muovono eventi che non comprendono appieno, parte pedine e parte giocatori, cercando di scrollarsi di dosso i dubbi e la morale.

LINK: Sinossi – LINK: Prologo

***

I personaggi

caracalla-crono

Crono, un giovane incantatore entrato nelle grazie del principe Irio. Tende a eccedere nel vizio del vino e ama indursi stati alterati di coscienza assumendo droga in forma di foglie da masticare. Nonostante questo ha una mente sveglia e un passato burrascoso, oltre a un marchio da eretico e un caratteraccio plebeo. E’ insofferente agli ordini, a meno che non li riceva dal principe Irio in persona, e litiga continuamente con le guardie di Castel Grifo… fatta eccezione per Rea, compagna d’avventure, che ha capelli biondi e occhi blu, guanti di metallo e stivali borchiati.

‘Gobba a ponente, luna crescente’, racconto

(Racconto ambientato in Grifo, pubblicato su EFP Fanfiction)

Alla luce opaca del crepuscolo il bosco sembrava inghiottire la strada di terra battuta, che svaniva nell’oscurità densa come fumo. 

[Continua…]

Note doverose:

Grifo, l’eresia clodovingia è un romanzo fantasy ispirato a un gioco di ruolo narrativo. In un passato abbastanza remoto, certamente precedente al 2005, Rossana venne da me con un foglietto scarabocchiato, entusiasta, raccontandomi di aver avuto un’idea per un’ambientazione. A quel tempo avevamo giocato al Girsa e a D&D, ma l’idea di Rossana era molto diversa.

Così nacque Grifo, un gioco “da tavolo” completamente narrativo (all’inizio senza schede né dadi) che ci appassionò moltissimo. I personaggi del romanzo sono quelli che giocavamo, quindicenni, in quel di Faenza. Solo i nomi sono cambiati.

L’ho scritto io, è vero, ma questo romanzo è di certo un successo collettivo. Rossana ha avuto l’idea del gioco; Debora, Margherita e Laura hanno giocato con noi; Ilenia si è prestata a infinite revisioni, leggendo e rileggendo capitoli ad alta voce. Rossana ha aggiunto i suoi preziosi ‘tagli di regia‘; Margherita mi ha aiutato a superare alcuni scogli di trama che mi facevano impazzire; Marco ha disegnato una mappa splendida con totale abnegazione, da vero amanuense. Lizzie, Nico, Sana, Elena, Cristina, Danilo mi hanno sopportato mentre ne parlavo e l’hanno letto mandandomi dei consigli preziosi. Mia madre mi ha stressato fin quando non l’ho finito, così come mio padre e le mie sorelle. Insomma, sarebbe davvero disonesto da parte mia parlare di Grifo come di un ‘mio‘ romanzo. E’ il ‘nostro‘ romanzo, decisamente.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...