capodanno 2014/2015

Crediamo in una rete libera da censura; per questo riteniamo fondamentale l’educazione alla tutela di se stessi, l’acquisizione della consapevolezza dei propri diritti e delle proprie responsabilità per proteggere il proprio spazio privato, sul piano sia personale sia legale, seguendo l`approccio “do it yourself”.

Ci proponiamo di reinterpretare la società delle ICT (Information Communication Technologies) proponendo un utilizzo attivo delle tecnologie che muova la dimensione del significato, ispirandoci ai percorsi avviati dalla Scuola di Francoforte, Hannah Arendt e Philip Dick.

Vogliamo analizzare l‘interazione uomo-macchina indagando le modalità con cui i computer hanno cambiato la nostra vita e il modo di concepire noi stessi e gli altri.
Ci interessano gli esseri umani, come persone e come personaggi. Sentiamo che in un mondo dove tutto è materia spesso non esiste quel senso di responsabilità e rispetto che può semplicemente chiamarsi attenzione alla “qualità umana” dei singoli individui, degli uomini.

Ci appassionano l’arte contemporanea e i suoi linguaggi, che sono molteplici e spesso non chiaramente delimitati. La simbiosi è programmatica per molti artisti e la confusione è una cosa a cui, come sperimentatrici, siamo affezionate.

Crediamo che la curiosità e la ricerca di metodologie comunicative sempre nuove (riferendoci al nuovo non in termini assoluti, quanto piuttosto a una scoperta dell’inesplorato sul piano individuale) sia parte integrante di un processo di arricchimento personale e collettivo.

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